La scuola di Anguillara è inagibile. Si torna tra i banchi ma nei container

Set 24, 2019

Dopo le vicissitudini dei mesi scorsi sul plesso di via Verdi, l’anno scolastico inizia oggi tra polemiche e ritardi
di Maria Teresa Cinanni

E’ finalmente iniziato l’anno scolastico anche per i 400 studenti della scuola elementare Duca degli Abruzzi di Anguillara Sabazia. Dopo le vicissitudini degli scorsi mesi di maggio e giugno in cui il plesso di via Verdi venne chiuso per inagibilità e la promessa di container dove trascorrere l’anno scolastico appena iniziato, ieri mattina studenti e genitori hanno trovato aule allagate, lavori ancora non ultimati e norme di sicurezza violate. Tanto che gli stessi genitori hanno richiesto l’intervento della Asl, dei carabinieri e dei vigili del fuoco mentre l’amministrazione comunale ripeteva che la scuola era stata consegnata in tempi record e con tutte le certificazioni in regola. Risultato? Bambini a casa anche durante quello che sarebbe dovuto essere il primo giorno di scuola e sigilli ai container in attesa dei risultati dell’ispezione della Asl che ha dato il via libera all’apertura stamattina.

“Il Comune ha scelto in isolamento di utilizzare fondi propri senza rivolgersi, ne’ accettare l’aiuto della Regione Lazio – commentava uno dei rappresentanti dei genitori – si poteva ad esempio, data la straordinarietà dell’evento, chiedere alla protezione civile che presso la sede di Castelnuovo di Porto ha disponibili i moduli per allestire le scuole. Invece si è optato per una spesa di ben 1.200.000 euro per affittare moduli che sono apparsi diversi da quelli promessi”. “Anziché una scuola, abbiamo trovato un cantiere”, lamentava uno dei papà degli studenti. “Già l’anno scolastico per i nostri ragazzi sarebbe dovuto cominciato ieri, con una settimana di ritardo rispetto al calendario – faceva eco una mamma – inoltre i moduli prefabbricati sono stati montati con enorme ritardo e con problemi di carattere burocratico e strutturale. La sindaca ha voluto rispettare a tutti i costi la data di apertura prevista, ma non c’erano assolutamente le condizioni per farlo”.

Quando è suonata la campanella infatti le famiglie, entrate nelle nuove aule, hanno riscontrato immediatamente situazioni critiche, soprattutto nei bagni, negli spazi della mensa e relativamente alle porte antipanico. Situazioni confermate dalla stessa dirigente scolastica che nella nota diramata nel pomeriggio parlava di “intervento motivato da perplessità emergenti circa l’effettiva idoneità all’apertura e della richiesta avanzata “all’amministrazione comunale di provvedere alla sistemazione di alcuni ambienti che presentano criticità”. Anche la Uil del Lazio e la Uil scuola sono scese in campo e chiederanno chiarimenti sull’intera vicenda: “Parliamo di 400 bambini e di un nutrito corpo docente non tutelato nei propri diritti”. “Non è possibile che dopo quattro mesi e una spesa così cospicua i container che ospitano i piccoli alunni fossero ieri ancora in quelle condizioni – ha commentato il segretario generale della Uil Lazio, Alberto Civica – in questo modo si lede il diritto allo studio e si mettono a rischio centinaia di bambini. La sicurezza deve rappresentare la priorità assoluta per chiunque e in qualsiasi contesto. Figurarsi poi quando si tratta di minori”.

 

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Pin It on Pinterest