giovedì, Maggio 23

Mese: Febbraio 2019

Il 30% dei romani dichiara meno di 10mila euro l’anno

Il 30% dei romani dichiara meno di 10mila euro l’anno

Economia e Lavoro
Il 30 per cento dei contribuenti romani dichiara meno di 10 mila euro annui. A Latina la quota sale al 37 per cento. Ciò significa che nella Capitale circa 900 mila contribuenti su 2.870 milioni guadagnano annualmente meno di cinque mila euro. E nel capoluogo pontino si tratta di quasi 140 mila persone su 375 mila.  Questo quanto emerge da uno studio della Uil relativamente alle dichiarazioni dei redditi 2017, dove emerge che nella nostra regione il 30,3% dei contribuenti ha un reddito medio dichiarato di 4.470 euro l’anno. Un dato purtroppo in linea con l’andamento nazionale dove quasi il 40% dei contribuenti del Mezzogiorno e il 23,6% di quelli del Nord Italia ha, stando alle dichiarazioni, una retribuzione che si aggira intorno ai 4.500 euro. Spicca in questa triste classi
Perdiamo due metri quadri di suolo al secondo

Perdiamo due metri quadri di suolo al secondo

Cronaca e Attualità
Perdiamo due metri quadri di suolo al secondo. Centoventi metri quadri al minuto. La velocità con la quale consumiamo irreversibilmente il territorio spaventa ma in passato è andata anche peggio, ad esempio nel primo anno del nuovo secolo i metri quadrati al secondo consumati erano stati addirittura otto al secondo. Ma non siamo diventati più bravi e nemmeno più  rispettosi dell'ambiente. Il lieve rallentamento è dovuto soltanto alla crisi economica. Questi alcuni dei dati contenuti nella seconda edizione del Rapporto Ambiente Snpa, presentato oggi da Ispra. «Il consumo di suolo in Italia continua a crescere – si legge nel rapporto – pur segnando un rallentamento negli ultimi anni: tra il 2016 e il 2017 le nuove coperture artificiali hanno riguardato 5.200 ettari di territorio, ovvero i
Clementina Caligaris. La storia di una maestra consultrice

Clementina Caligaris. La storia di una maestra consultrice

Politica e Società
Chi era Clementina Caligaris? Clementina era una maestra delle scuole elementari di Sezze. Clementina era anche una militante socialista dell’Agro pontino. Clementina Caligaris fu una tra le prime tredici donne italiane a entrare in una istituzione politica, la Consulta nazionale per la Costituente, che si riunì per la prima volta il 25 settembre del 1945. La Consulta era un parlamento transitorio nominato dai partiti del Comitato di liberazione nazionale (Cln) in attesa delle prime elezioni politiche dopo la caduta del regime fascista, ne facevano parte 400 tra le più influenti personalità della politica e della cultura: da Benedetto Croce a Giulio Andreotti a Umberto Terracini. Nel frattempo le donne italiane avevano ottenuto nel febbraio del 1945 il tanto agognato diritto di voto e c
A Roma scuole non in regola con le norme anticendio

A Roma scuole non in regola con le norme anticendio

Politica e Società
Nella Capitale solo l’8 per cento delle scuole è in linea con la normativa nazionale antincendio e, stando alla presidente della commissione Scuola del Comune, Teresa Zotta, servirebbe oltre un miliardo di euro per metterle a norma. Nel IX Municipio si parla di 10 istituti su 115, nel X di 8 su 106. Questo quanto emerso oggi durante la riunione della commissione capitolina Scuola che la prossima settimana tornerà a riunirsi per completare la mappatura delle criticità negli istituti della Capitale. I risultati dell'indagine parlano di centinaia di scuole non in regola con le certificazioni antincendio e di alcuni casi di edifici carichi di amianto. «Dalla mappatura che stiamo effettuando - ha spiegato Zotta- emergono alcune difficoltà, la cui maggiore è quella per l'adeguamento alla cert
Quota 100 più facile per gli uomini meno per le donne

Quota 100 più facile per gli uomini meno per le donne

Interventi
Rispetto all’obiettivo iniziale, ovvero l’abolizione della riforma Fornero, il decreto legge su Quota 100 si limita a introdurre una serie di agevolazioni temporanee, non senza limitazioni, per favorire il pensionamento anticipato. L’idea era appunto di facilitare l’uscita dal mercato del lavoro che richiedono in alternativa, o il perfezionamento di almeno 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) indipendentemente dall'età anagrafica (pensione anticipata) o il raggiungimento di un'età anagrafica pari a 67 anni con 20 anni di contributi (pensione di vecchiaia). In particolare per le donne, il testo decreto sembra disattendere le tanto ambiziose promesse. Ma Quota 100, un traguardo lontano per le donne. Il requisito contributivo per l’accesso (38 di contributi con
Le nostre paure: non avere soldi o perdere la pensione

Le nostre paure: non avere soldi o perdere la pensione

Cronaca e Attualità
Gli italiani sono un popolo meno spaventato rispetto a sette anni fa, quando la crisi economica aveva fatto toccare al senso di insicurezza il suo picco massimo di intensità, ma continuano a essere impauriti. I timori sono plurimi. L'insicurezza globale, dall'inquinamento alle guerre, preoccupa tre persone su quattro e rappresenta la principale paura (75 per cento). A seguire, arriva l'incertezza economica, che inquieta ben oltre la metà dei cittadini (62 per cento): gli italiani hanno soprattutto paura di perdere la pensione o di non riceverla mai (37 per cento), di non avere abbastanza soldi per vivere (36 per cento) e di perdere il lavoro (34 per cento). I dati emergono dall'undicesimo Rapporto dell'Osservatorio europeo sulla sicurezza, realizzato da Demos&Pi e Fondazione Unipolis p
Le parole che i pazienti oncologici non vogliono sentire

Le parole che i pazienti oncologici non vogliono sentire

Cronaca e Attualità
Ci sono parole che i pazienti oncologici non vogliono proprio sentire. Nè leggere, se possibile. Ecco un piccolo campionario di vocaboli pronunciati senza troppo pensare o peggio ancora che denotano una sensibilità ridotta ai minimi termini: «Survivor, vittoria, sconfitta». Che dire poi di termini come «guerra», «guerriere» o «guerrieri»? Fidatevi, voi pensate di essere stati originali, vicini, solidali. Ma ai vostri parenti, amici o conoscenti avrete provocato sicuramente fastidio. Il consiglio viene proprio da alcune pazienti oncologiche intervenute all'incontro «Come orientarsi in un mare di notizie», promosso da IncontraDonna Onlus, che si è svolto lo scorso sabato presso l’Ordine dei medici di Roma. Non solo parole, ma anche immagini. «Basta volti emaciati, con foulard e sguardi de
Studenti in piazza contro la nuova maturità

Studenti in piazza contro la nuova maturità

Cronaca e Attualità
Nelle piazze per protestare contro il governo. Da nord a sud sono oltre cinquanta le città che hanno visto manifestano gli studenti italiani per dire «no» alle politiche dell’esecutivo giallo verde sull’istruzione. «Contro i tagli e la nuova maturità bocciamo il governo». Non c’è appello per i ragazzi e le ragazze che sfilano nelle città italiane. A Roma il corteo nazionale è partito da Piazzale Ostiense. In duemila si sono arrivati sotto la sede del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca. «Saremo in piazza – aveva annunciato ieri Giammarco Manfreda, Coordinatore nazionale della Rete degli studenti medi – per lanciare al ministro Marco Bussetti un messaggio forte e chiaro: non siamo cavie, non si sperimenta sulla pelle degli studenti. Le modifiche all’esame di mat
Un Protocollo per valorizzare l’Area industriale della Tiburtina

Un Protocollo per valorizzare l’Area industriale della Tiburtina

Interventi
Rilanciare l’area industriale della Tiburtina, valorizzandola, migliorando le vie di collegamento, spronando le istituzioni affinché in questo quadrante di Roma vengano realizzate quelle opere infrastrutturali che la renderebbero più attrattiva per le nascenti aziende e per far si che quelle oggi presenti non abbiano la tentazione di trovare altri luoghi ove spostare la loro attività. Un’opportunità per ripensare il territorio, per ampliarne la competitività e offrire così nuove opportunità di lavoro. Si presenta così il Protocollo d’intesa «Comitato per la valorizzazione dell’area industriale della Tiburtina», siglato ieri dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Unindustria. Stiamo parlando di un’area che attualmente occupa 20mila lavoratori e lavoratrici e che recentemente h
Allarme polveri sottili nelle città italiane

Allarme polveri sottili nelle città italiane

Cronaca e Attualità
E’ allarme polveri sottili in Italia. In poco meno di due mesi già ventidue città – 15 i capoluoghi di provincia - hanno consumato una buona parte dei giorni previsti per gli sforamenti sulle polveri sottili. Cinquanta microgrammi al metro cubo al giorno e per non più di 35 volte l’anno, tanto dice la legge. Ma per Legambiente siamo già a un passo dal baratro. Questa specie di bonus si sta infatti esaurendo. Dai dati dell’associazione ambientalista si scopre infatti che a Frosinone sono 30 i giorni in cui le Pm10 hanno avuto un valore superiore a quello previsto dalla normativa europea e italiana. Male anche Torino e Milano con ventotto giorni oltre i limiti. Di questo passo, ancora poche settimane e molte città italiane saranno in piena emergenza smog. Le altre città italiane che fanno